Cross Site Scripting

Il cross-site scripting (XSS) è una vulnerabilità che affligge siti web dinamici che impiegano un insufficiente controllo dell'input nei form. Un XSS permette a un cracker di inserire o eseguire codice lato client al fine di attuare un insieme variegato di attacchi quali, ad esempio, raccolta, manipolazione e reindirizzamento di informazioni riservate, visualizzazione e modifica di dati presenti sui server, alterazione del comportamento dinamico delle pagine web, ecc.

Nell'accezione odierna, la tecnica ricomprende l'utilizzo di qualsiasi linguaggio di scripting lato client tra i quali JavaScript, VBScript, Flash. Il loro effetto può variare da un piccolo fastidio a un significativo rischio per la sicurezza, a seconda della sensibilità dei dati trattati nel sito vulnerabile e dalla natura delle strategie di sicurezza implementate dai proprietari del sito web.

anonymous for the voiceless

Anonymous for the Voiceless is an animal rights organisation that specializes in street activism.

Over 4,010 demonstrations in 729 cities WORLDWIDE, we've convinced at least 216,102 bystanders to take veganism seriously.

THROUGH THE USE OF LOCAL STANDARD-PRACTICE FOOTAGE, WE EXPOSE TO THE PUBLIC WHAT IS INTENTIONALLY HIDDEN FROM THEM WHEN IT COMES TO ANIMAL EXPLOITATION. COMBINING THIS WITH A VALUE-BASED SALES APPROACH AND RESOURCE LITERATURE, WE FULLY EQUIP THE PUBLIC WITH EVERYTHING THEY NEED IN SWITCHING TO A VEGAN LIFESTYLE. WE HOLD AN ABOLITIONIST STANCE ON ANIMAL EXPLOITATION.

sql injection

<< Le dita dell’hacker scorrono veloci sulla tastiera, il form di autenticazione web non è un problema. Non conosce username e password, non gli servono: pochi secondi, tre battute sulla tastiera e il sistema è completamente nelle sue mani. “Good Morning, Administrator!”, recita la nuova schermata. Non sono così sicuro che sarà una buona giornata per l’amministratore, pensa l’intruso fra sé. >>

Se pensate che una cosa simile possa accadere solo al cinema, vi ricrederete: questa scena viene girata ogni giorno decine, se non centinaia di volte, a causa di una delle tecniche di hacking del web più diffuse: la SQL injection. L’introduzione romanzata non esagera riguardo alla semplicità con cui un aggressore può oltrepassare i login messi a protezione delle nostre applicazioni web: è davvero questione di secondi.